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| la vera identità del contadino "un produttore di salute" |
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| Antonio | |
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ho letto con molto interesse questa iniziativa, che appoggio in toto. I miei nonni, genitori ed anche io siamo sul un fazzoletto di terra dal 1700, prima come mezzadri ora come proprietari, ma il succo non cambia. Chi coltiva la terra con amore e produce alimenti sani e certificati come me,certificazione Demeter, ma anche biologica, è un produttore di salute e come tale deve essere premiato. Se intanto incominciamo con i piccoli è un piccolo passo, dopo passeremo agli altri. Le problematiche di chi lavora la terra sono, come sottolineato da tutti, molte e vessatorie, non ne possiamo più ci siamo rotti..... Adesso c'è anche la tassa del consorzio di bonifica, è la fine, oltre a mantenere i fossi e le scoline devo pagare chi lo deve fare ma non lo fà.. basta campare questi mangiapane a ufo. Basta con le false verità propagandate dalla classe medica (ma non da tutti i medici), il cibo sano è il cibo che cura e che ti consente di vivere in salute, l'altro è tutta paccottiglia che ti porterà a sviluppare, come dicono le ricerche epidemiologiche, una grave patologia degenerativa... ed allora avanti con la ricerca con le spese quando basterebbe solo mangiare sano. Pensiamo a quanto si risparmierebbe in sanità se non ci fossero tali patologie, e a quale ritorno economico andrebbe su chi coltiva, questo conto credo sia stato fatto ed ammonta a 4 punti del PIL. I contadini sono abituati al duro lavoro e a mangiare le cipolle, ma i cittadini senza i contadini cosa mangeranno, il cibo di plastica?? Dante nel 3° canto dell'inferno narrava bene, ma io voglio essere l'arbitro del mio destino e quello dei miei figli (finchè sono piccoli dopo decideranno loro) e non voglio condizionamenti esterni o compromessi che non approvo. Antonio Risposta:
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| La raccolta delle olive fatta dal contadino........ |
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| luigi | |
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http://www.youtube.com/watch?v=6BsS4veVujQ ....ecco la vera raccolta delle olive fatta dal contadino per produrre olio extra vergine(VERO)non tarocco......a noi a quattro centesimi tali da impedirci di SOPRAVVIVERE ......nei negozi a decine di euro al litro.........meditate da chi acquistare un prodotto pagandolo il giusto costo e il (VERO) prodotto olio extra vergine....direttamente dai contadini.
Risposta:
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| link - segue |
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| Pianetavivo - segue | |
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e le banche del tempo per un'economia di tempo. Le risorse naturali infatti ci sono date GRATIS (contadini e imprese agricole non creano la vita e non creano suolo acqua aria sole): è il lavoro che costa. (: Abbasso la burocrazia! piuttosto la burrocrazia! :) Risposta:
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| link - segue |
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| Pianetavivo - segue | |
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antropocrazia.com con indicazioni per una politica economica umanistica (non necessariamente del <<partito umanista>>),
Risposta:
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| link - segue |
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| Pianetavivo - segue | |
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noeuro.it che dovrebbe chiamarsi neweuro, e del cui programma probabilmente non hai letto niente... così come non hai letto neppure il programma del partito che hai votato;
Risposta:
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| link |
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| Pianetavivo-segue | |
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Consiglio: una pagina di wikipedia.org in inglese che tra altro accenna a una versione (super)razionale moderna (da Douglas Hofstadter) della cooperazione nelle scelte statiche (cfr. l'imperativo categorico kantiano) Risposta:
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| crollo economico mondiale, verso un monopolio multinazionale, tutti dipendenti |
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| Pianetavivo | |
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Ritengo che sia bene darci questa possibilità. La burocrazia non opprime soltanto i contadini. Non c'è forse in tutti i campi una persecuzione verso i piccoli imprenditori e i liberi professionisti, che perciò sono indotti a chiudere? Non sono favorite anche fiscalmente le multinazionali (mi pare che registrino in attivo le presunte entrate degli anni seguenti e paghino con mesi di ritardo)? Secondo tali tendenze, in un futuro saremmo tutti dipendenti da un'unica multinazionale (o da un'oligopolio, da un cartello). Così pure in politica. Vanno bene queste petizioni, cominciare da qualcosa. E poi, alle elezioni, che sono quello che ci è rimasto della democrazia, non facciamo gli schifiltosi o quelli che stanno con la maggioranza presunta <<per non sprecare il voto>>: ognuno contrbuisce alla maggioranza presunta! Presumere che anche gli altri siano pecoroni in cerca di una maggioranza presunta non è simpatico, è autolesivo, è forse peggio che non votare. Perché degradarsi? Alzerebbero lo sbarramento dal 4% fino al 50%, anzi non occorrerebbe, bastando l'istupidimento da abitudini di pensiero tenaci, coadiuvate da massmedia e forse da vaccinazioni, OGM, altri inquinanti. (Credete che il cibo non influisca sul pensare? <<Nel pensiero siamo liberi>> sfoggiano alcuni settari credenti, intellettuali assolutisti. Nel pensiero siamo UN PO' liberi). Non sarebbe meglio che tutti siamo liberi professionisti? la concorrenza abbatterebbe i prezzi. E arriveremo a non avere bisogno di scambiare soldi, attraverso un reddito di cittadinanza e di esistenza crescente. Risposta:
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| un futuro migliore |
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| chiaretta | |
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ho firmato la petizione perchè credo in questa iniziativa che va a vantaggio di tutta la popolazione, spero che con l'impegno mio e di tante altre persone si possa raggiungere questo nobile obiettivo. Farò del mio meglio per divulgare questo progetto nell'ambito delle mie conoscenze. Grazie!!!!
Risposta:
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| io contadino.... |
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| Luigi | |
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Sono un contadino olivicoltore ho firmato la petizione perche' credo che vada nella direzione giusta ,salvaguardare i lavoratori veri della terra e i loro prodotti,salvaguardare il territorio con la nostra presenza nelle campagne coltivate e non abbandonate a se stesse mira poi del declino naturale e di incendi devastatori.Produco olio extra vergine di oliva dai miei ulivi secolari in provincia di bari,e sottolineo la necessita' di acquistare i prodotti direttamente dal contadino per dare allo stesso la possibilita' di esistere e resistere alla furia del falso progresso arricchitore dei pochi del grande commercio.Contattatemi vi daro' tutte le delucidazioni sul mio lavoro di contadino e sul mio olio extra vergine.Grazie per l'attenzione. luigi Risposta:
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| segnalazione |
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| mercedes mas | |
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Ho segnalato la raccolta firme sul sito rel="external">www.spegnilospreco.org e vi invito a vedere questo interessante sito. mercedes Risposta:
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| CAMPAGNA POPOLARE : obiezioni e proposta |
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| ARI | |
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Riteniamo utile il lancio di questo documento perché è occasione di discussione sulla burocratizzazione che colpisce tutto il mondo contadino. Vogliamo partecipare a questa iniziativa ma quello che ci trattiene dal mettrere la nostra sigla fra gli aderenti a questo documento non sono alcuni punti particolari che potrebbero venire variati, ma un’impostazione che si presta, secondo noi, ad un grave equivoco. Riferendosi all’agricoltura dell’autoconsumo e della vendita diretta, fa intendere - forse involontariamente - che solo questa possa essere definita agricoltura contadina, mentre tutta l’altra sarebbe imprenditoriale ed industriale, finalizzata all’arricchimento ed al profitto senza la preoccupazione di tenere fertile e curata la terra: sappiamo invece che in Italia le aziende agricole familiari che utilizzano il mercato sono la larghissima maggioranza e possono essere, e spesso in effetti sono, la base per una occupazione diffusa, per una salvaguardia dell’ambiente e dei territori, per la diffusione della biodiversità, per la conservazione e l’evoluzione della cultura contadina. “La distribuzione delle aziende agricole per forma di conduzione conferma il carattere tipicamente familiare che caratterizza la struttura dell’agricoltura italiana: le aziende a conduzione diretta del coltivatore sono circa 1,6 milioni, pari al 93,9% del complesso di aziende con SAU, e detengono complessivamente 10 milioni di ettari di superficie agricola utilizzata (78,8% del totale)…”. (dati ISTAT) Altra cosa è l’agricoltura imprenditoriale e industriale delle grandi aziende - questa sì ben diversa -dove prevale il capitale sul lavoro, la monocoltura sulla multifunzionalità, l’assistenza tecnica esterna sul sapere del lavoratore, la produzione finalizzata ai grandi mercati piuttosto che ai mercati locali. Una legge quadro che favorisca il permanere e la diffusione di tutta l’agricoltura contadina accompagnandola positivamente perché sviluppi tutte le potenzialità che ha nei riguardi dell’ambiente, dei territori, della protezione delle risorse naturali, del risparmio energetico, del lavoro, … : non potrebbe essere questo il fine che ci proponiamo di raggiungere assieme andando oltre questa iniziativa che ci è stata offerta come utile base per iniziare tra noi un confronto ? Risposta:
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| Aperto spazio su Facebook |
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| lippis | |
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Utente iscritto
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Affinche' questa iniziativa possa trovare il massimo della visibilita', e' necessario utilizzare tutti i canali a disposizione. A questo scopo ho aperto, dopo aver controllato che non l'avesse gia' fatto qualcon altro, un gruppo di discussione su Facebook. http://www.facebook.com/group.php?gid=54066818430 Gli iscritti a Facebook possono utilizzarlo per invitare i propri amici ad aderire alla campagna. Fabio Risposta:
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| Sono pienamente d'accordo con l'iniziativa |
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| Agnese Nannini | |
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Pienamente d'accordo con la vostra iniziativa e mi impegnerò a raccogliere le firme nella mia isola d'Elba dove ho un'azienda biologica. I nostri amministratori dicono all'Elba l'agricoltura è morta: in effetti le realtà agricole sono rmaste poche perché le microrealtà, come la mia, sono schiacciate dalla burocrazia a vantaggio di aziende grandi che praticano l'agricoltura industriale e non sai cosa ti danno da mangiare perché la loro logica non è l'amora per la natura e la terra, di cui si infischiano deliberatamente, ma il profitto a tutti i costi. Come agricoltore e per di più biologico devo sottostare a un mare di adempimenti e di burocrazie: se pensi alle pratiche non trovi più il tempo per coltivare, se delghi il CAF - come è successo a me - ti ritrovi co contributi non concessi, pratiche mal eseguite e - se ti va male -pure multe da pagare, già perché i CAF non sono responsabili e non ti puoi rivalere su di loro per i danni che ti procurano. Spero davvero che uniti, riusciamo a cambiare qualcosa. Risposta:
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| la battaglia sarà dura |
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| az: Agricola il corniolo | |
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Sono un agricoltore del viterbese ho firmato la petizione.Da dodici anni pratico l'agricoltura "biologica certificata"da sempre allevo e custodisco i miei ortaggi e i semi, allevo animali da cortile nati in azienda inoltre allevo il suino di cinta senese.. Vendo i miei prodotti a negozi e li porto nei mercatini.Vado oltre la presentazione, l'idea di questa campagna è buona, anche se mi sembra più una provocazione per cercare di mettere in risalto un mondo che sta scomparendo. può aiutare a mettere in relazzione uomini e donne della terra che vogliono resistere.Credo che la risposta all'attacco che viene perpretato nei confronti dei contadini del mondo, perdita delle terre, patrimonio delle sementi sia insufficente.La domanda che mi faccio da molto tempo come poter mettere insieme uomini e donne della campagna e della città.Un timido tentativo di relazione l'abbiamo cominciato a costruire cinque anni fà dando vita ad un'associazione (terra/terra)tra piccoli produttori e sensibilità cittadine nella città di Roma. nell'ultima riunione dell'asssociazione abbiamo accennato della campagna di petizione popolare, molto probabilmente se ne discuterà di nuovo per poter dare un nostro contributo. un saluto a tutti Cesare
Risposta:
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| la civiltà contadina |
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| luca | |
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Sono un assaggiatore professionista d'olio dell'ONAOO - Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d'Oliva di Imperia dal oltre 15 anni e sono stato olivocultore per 20 anni. Plaudo pienamente alla vostra iniziativa che è sacrosanta,indispensabile e di grande rilievo. Ho sempre sostenuto che la civiltà contadina è, non solo il sale della cultura italiana, ma anche la sua spina dorsale. il contadino/a è : artigiano,casaro,veterinario,fabbro,potino,ortolano,falegname,muratore, meccanico,apicultore e molto altro. L'agricoltore,schiavo delle sue monocolture, è persona ormai priva di autodeterminazione. Proposta : il governo escluda dalla tassazione l'attività contadina fino ad un ammontare annuo di Euro 50.000 (cinquantamila). Se posso aiutarvi in qualche modo,fatemi sapere. Sarò lieto di contribuire. Luca Mattioli Risposta:
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| lavoro manuale |
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| stefen | |
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salve, un'altra cosa che secondo me andrebbe considerata e fortemente appoggiata e riconosciuta soprattutto a livello sia fiscale che retributivo, è la manualità nei lavori agricoli, mi spiego: un piccolo agricoltore-allevatore conducendo il fondo con lavoro manuale( sempre nei lmiti della possibilità di tempo e fatica) non rende un servizio solo a se stesso(ad esempio: un fieno segato, voltato e immagazzinato a mano, vale tre volte quello voltato a macchina e imballato; una vacca munta a mano è meno soggetta a infiammazioni e mastiti, e così via), ma rende indirettamente un servizio anche alla società in quanto contribuisce a limitare fortemente rumori fastidiosi e continui spesso in zone tranquille per natura, e soprattutto evita il consumo di energie da fonti fortemente inquinanti e responsabili della pessima qualità del mondo in cui viviamo, nel quale la gente beota deve avere uno spazzolino elettrico per lavarsi i denti, una grattuggia elettrica per il grana,uno sparaprofumo elettrico, decespugliatore, soffiatore, carriola a motore e chi più ne ha più ne metta. Risposta:
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| Liberi di vendere |
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| carmine | |
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Diamo la possibilita' ad ogni contadino di vendere direttamente i propri prodotti, semplicemente chiedendogli di pagare una tassa in base alla quantita' di terra posseduta e vedi come calano i prezzi e ritorniamo a mangiare cose sane.....ciao ciao
Risposta:
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| Chi vuole veramente bene alla Madre terra? |
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| Stefano Panzarasa | |
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Caro massimo, Se un contadino ama veramente la Madre Terra non dovrebbe uccidere gli animali. Va bene dare spazio a tutti, perché no? Ma almeno che tutti riflettano su quello che stanno facendo perché chi continua a massacrare gli animali almeno si renda conto prima o poi che non fa la cosa giusta ma anzi si mette proprio dalla parte di quel sistema patriarcale, "la civiltà della bistecca" che osteggia proprio la cultura sana e pacifica dei piccoli contadini... Quanto al rispetto delle tradizioni ce ne sono di tante buone da rispettare e altre meno come quella di uccidere la moglie adultera (il "delitto d'onore" ormai abolito dal codice penale). Leonardo Da Vinci disse: "Verrà un giorno in cui uccidere gli animali verrà considerato un assassinio". Leonardo da Vinci era vegetariano... Un saluto, Stefano Panzarasa Risposta:
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| igiene |
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| Marco | |
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Il primo pensiero sulla campagna per l'agricoltura contadina è, aldi là di apprezzarne e condividerne in pieno lo spirito, facciamo attenzione. Facciamo attenzione affinchè una deregulation totale non porti a situazioni "fai da te" che poi si possono ripercuotere negativamente sull'intero comparto. Penso ai casi di tossinfezione da latte crudo proprio ascrivibili a questa situazione. Ho visto che qualche commento a riguardo è già stato inserito, ma ritengo sia uno degli aspetti fondamentali in cui una futura discussione verterà. E' solo uno spunto affinchè si possa proseguire una campagna giusta senza perdere l'equilibrio della cosa. Saluti Marco Risposta:
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| contadini e vivaisti |
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| diana | |
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come ho indicato in un commento ad uno dei punti della petizione, produco e coltivo piante ornamentali. Mi considero una contadina (e sono ufficialmente Imprenditore Agricolo); sto appena iniziando l'attivita' quindi non mi sono ancora imbattuta in troppa burocrazia, tranne le autorizzazioni per le serre (serre temporanee, tunnel+copertura nylon). Vorrei che la nuova normativa riguardante i contadini, coloro che ricavano il loro reddito dalla cosiddetta PPC e da terreni agricoli, includesse anche i produttori di piante come me. Applico criteri di coltivazione naturali, anche se non credo di richiedere una certificazione biologica, giustamente pensata per gli alimenti. Forse pochi pero' sanno che le piante, se coltivate con le attuali tecniche industriali sono drogate con la fertirrigazione e gli antiparassitari e devono essere disintossicate prima di poter riprendere il loro ciclo biologico naturale. Sarebbe interessante una proposta "biologica" anche per la coltivazione di specie ornamentali e per le piantine da orto. Risposta: Risposta: Diana, ti rivolgo la risposto che già ho rivolto a una ltro amico. Tutti noi delle organizzazioni promotrici siamo d'accordo che a fine campagna valuteremo tutte le proposte giunte per fare un documento integrativo (che, perciò, non tocchi il testo della campagna) dove inseriremo le aggiunte approvate all'unanimità. Quindi ragioneremo anche sulla tua proposta di integrazione. Grazie. Massimo Angelini
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