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Adesione della Rete Semi Rurali

Aderisce fra i promotori l'associazione Rete Semi Rurali.

La Rete Semi Rurali è stata fondata nel novembre 2007 per ricordare a tutti che la biodiversità agricola va conservata, valorizzata e sviluppata nelle campagne di tutto il mondo e dagli agricoltori, prima di tutto.

Fondata dall’Associazione Rurale Italiana (ARI), l’Associazione per la Solidarietà della Campagna Italiana (ASCI), Archeologia Arborea, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), Civiltà Contadina, il Consorzio della Quarantina, il Coordinamento Toscano Produttori Biologici (CTPB) e il Centro Internazionale Crocevia (CIC) è cresciuta nel 2008 con l'adesione dell'Associazione Veneta per l'Agricoltura Biologica (A.Ve.Pro.Bi), di World Wide Opportunities on Organic Farms (WWOOF) e nel 2009 con l'adesione dell'Associazione Lavoratori Produttori dell'Agroalimentare (ALPA).

L'Associazione è senza fini di lucro e ha sede a Scandicci (FI) in via di Casignano 25.

La Rete e le 11 associazioni che ne fanno parte, come da Statuto, sostiene, facilita, promuove il contatto, il dialogo, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative tra quanti affermano i valori della biodiversità e dell'agricoltura contadina e si oppongono a ciò che genera erosione e perdita della diversità e all'agricoltura mineraria basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle colture geneticamente modificate.

www.semirurali.net

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GENUINO CLANDESTINO - Movimento di resistenza contadina

Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono
nell'attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon
dell’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti e
l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce
la campagna genuino clandestino, con uomini e donne da ogni parte d’Italia
impegnati in nuove forme di resistenza contadina. Mentre le norme
igienico-sanitarie bandiscono dal mercato migliaia di piccoli produttori,
il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di
produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità
nella
grande distribuzione. Attraverso il lavoro e le voci dei “clandestini”,
insu^tv ha intenzione di raccontare l’evolversi di questa campagna
semplice
nel suo messaggio ma determinata nelle sue forme, insieme alle
implicazioni
in materia di alimentazione,sviluppo economico, sfruttamento del lavoro,
salvaguardia dell'ambiente,accesso alla terra e all'acqua.
Anche questa volta, come per "Una Montagna di Balle" abbiamo scelto la
piattaforma di ProduzioniDalBasso per raccogliere le sottoscrizioni
necessarie alla realizzazione di questo lavoro, nella consapevolezza che
il
supporto dei co-produttori dei nostri lavori sia uno dei modi migliori per
assicurare l'indipendenza della narrazione e per accorciare le distanze
tra
produttori e consumatori dell'informazione.

prenota la tu copia su
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_459.html

più informazioni
http://www.produzionidalbasso.com/c ... ziona.html

www.insutv.it

http://www.insutv.it/blog/2010/06/1 ... scrizioni/
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Adesione della ass. La Casa del Cibo

Aderisce alla Campagna l'associazione La Casa del Cibo. Ecco una loro presentazione.

 

"Siamo donne, urbaniste e cuoche. E siamo affette da una nuova forma di femminismo piuttosto contagiosa: anziché tirar fuori il genere femminile dalla cucina vogliamo riportare la cucina delle nostre nonne al centro della società. Ci piace sovvertire le mistificazioni del mondo degli chef, restituendo a tutti gli strumenti necessari per praticare quest’arte magica, a partire dal rapporto con la materia prima e attraverso questa con la natura.

Cucinare è un lavoro di mediazione alchemica tra il mondo naturale e le comunità umane, una chiave per ritrovare il vincolo organico tra città e campagna e un’occasione unica di convivialità e comunicazione. Le nostre attività sono volte a diffondere la consapevolezza alimentare a partire dalle giovani generazioni, ma anche a coltivare la sensualità, la sapienza gastronomica ed il piacere della condivisione.

I nostri corsi di cucina

Competenze di base ed autoproduzione: stagionalità, panificazione domestica con la pasta madre, sfoglie e paste, conserve, creme per il corpo

Trasmissione intergenerazionale di saperi: imparare dalle nonne a riconoscere le erbe selvatiche o a familiarizzare con quelle gestualità che formano l’essenza delle cucine regionali italiane

Cucine del mondo: imparare da cuochi locali tutti i segreti delle altre grammatiche culinarie, prendere spunto e comprendere le potenzialità del meticciato quale fonte dinamica di cultura

Le altre attività della Casa del Cibo

Pubblichiamo articoli e saggi, alimentiamo un centro di documentazione su cibo e agricoltura che sarà presto aperto al pubblico, forniamo consulenze agli enti locali su temi quali gli orti urbani o i mercati rionali e contadini, facciamo ricerca e docenza a livello internazionale sui temi dell’ecologia alimentare, del rapporto città campagna e della gastronomia."

 


Per saperne di più

> Perchè una Casa del cibo?

> Persone e professionalità

> Contatti

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Corso per la salvaguardia dei semi – Ca' del Santo - Luglio 2010

Corso per la salvaguardia dei semi – Ca' del Santo - Luglio 2010

(La biodiversità rurale e la salvaguardia delle varietà di antichi ortaggi)

Ca' del Santo - San Leo
25 - 29 luglio 2010
Inizio ore 16.00 del 25 luglio
Fine ore 13.00 del 29 luglio

Come salvare i semi e costituirsi una propria banca genetica familiare.

Circa 35 anni fa nascevano i primi embrioni dei movimenti di seed savers (custodi di sementi) e, assieme a loro, una rete di banche genetiche mondiali per rispondere all'esigenza di  conservare i semi delle varietà più antiche di piante alimentari, quali ortaggi, cereali e leguminose di cui in quegli anni, con l'avvento della cosiddetta rivoluzione verde, stavano cominciando a scomparire. Purtroppo a distanza di decenni il problema di porre sotto conservazione l'ampio spettro della biodiversità rurale diffusa nel pianeta è ancora lontano dal realizzarsi, soprattutto in Italia, che ha avuto in passato una florida civiltà contadina. Sono ancora tante e innumerevoli le varietà di semi in attesa di essere riscoperte, catalogate e messe in stato di conservazione. Purtroppo anche il gesto stesso di raccogliere i semi dalle proprie coltivazioni e preservarli di anno in anno è stato dimenticato e i nuovi appassionati di orto familiare dipendono sempre più dalle sementi in busta che si acquistano nei supermercati o nei garden centers, sementi spesso ibride che non si possono nemmeno riseminare. In questo corso verranno esaminate tutte le tecniche di moltiplicazione dei semi ortivi più comuni, le distanze di isolamento fra le varietà per non rischiare di mescolarne le varietà con scambi di pollini, la pulizia delle sementi dopo la raccolta, le tecniche di stoccaggio ed essiccazione, come evitare le malattie trasmissibili da seme, come ricercare vecchie e tradizionali del proprio territorio non ritrovabili in commercio ma dotate di gusti e qualità superiori, i problemi legislativi che rendono difficile la vita alle sementi. Si parlerà anche della loro coltivazione tramite tecniche di agricoltura naturale con la visita di esempi viventi di orti conservativi, di come costruire un archivio vivente casalingo di sementi e di come questo impegno di custodia di sementi possa essere trasformato in una attività capace di dare soddisfazioni economiche e autofinanziamento. Inoltre saranno illustrate le caratteristiche negative delle sementi ibride F1 in relazione alle produzioni in un orto familiare e perché invece indirizzare le proprie scelte verso le varietà a impollinazione aperta.

Temi affrontati nel corso

  • Tutti i perché sulle varietà locali che richiedono conservazione

  • Produzione familiare di semi nel proprio orto o giardino

  • Selezione e lavorazione del raccolto di semi con uso di setacci

  • Varietà ibride: perché evitarle e cosa comporta la loro scelta in un orto familiare, come disibridarle

  • Creare la propria banca di semi: catalogazione, conservazione

  • La ricerca e individuazione di semi locali: come cercare nel proprio territorio semi di piante alimentari e non tipici e tradizionali

  • Le opportunità di lavoro con la riproduzione di sementi antiche

  • Esercizi pratici nell'orto conservativo sull'impollinazione, autocostruzione di setacci (ognuno potrà portarsi a casa il suo proprio setaccio), pulizia di semi asciutti e umidi, funzionamento dell'essiccazione, prove di germinazione, i germogli di semi come alimento

  • Visita a orti di custodi di semi presenti in vallata, visita di un orto scolastico conservativo, visita all'orto dei frutti dimenticati

  • Visite turistiche a San Leo e ai vicini castelli

  • Costruzione di un piccolo orto sinergico

Docente
Alberto Olivucci

Da quando diventa agricoltore bio decide di coltivare sementi come professione e di dedicarsi alla scoperta del mondo dei seed savers. Il suo primo orto con varietà antiche è del 1996 e dal 2000 organizza un coordinamento italiano di collegamento fra cercatori di semi che diviene l'associazione Civiltà Contadina di cui nel 2001 diventa presidente. Vive nella sua fattoria a San Leo in Romagna, in cui si svolgerà il corso, che è anche sede di svariate attività culturali e sociali. 

Stile di insegnamento
Teorico e pratico, informale e partecipativo, con molti esercizi nell'orto e in campo e con i semi. Il corso si articola con momenti di teoria, attività pratiche e visite a custodi di sementi presenti in Val Marecchia.

Luogo di svolgimento 
Ca' del Santo

Contatti per ulteriori informazioni e iscrizioni
Alberto Olivucci 
Ca' del Santo
Via Varco Biforca 7
Fraz. Collina
61018 San Leo
www.cadelsanto.org
cell. 3492996042
Tel. 0541 924770
Skype albertoolivucci

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Sale il numero delle organizzazioni coinvolte nella Campagna

Arrivato a 16 il numero delle organizzazioni che aderiscono e sostengono la Campagna per l'agricoltura contadina. Al momento si sta andando a una definizione legale di cosa è il contadino pre iniziare il percorso che porterà a renderlo nuovamente esistente.

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